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    24 maart

    Ponzano Basket - Bolzano

    24/03/2008 - Serie B/2 femm. Ponzano Basket vs Bolzano 32 - 46

    Brutta partita, segnata dai molti, troppi errori in attacco delle padrone di casa che perdono un'importante occasione per staccare l'Umana Orogranata in classifica. 
    Parziali: 11 - 12; 3 - 10; 8 - 11; 9 - 13.
    Arbitri: Fighera di Istrana 
               Dal Cin di Cappella Maggiore

    Ponzano:  Dalla Riva 5, Cedolini 8, Rachello 5, Paronetto, De Bortoli 4, Toniolo n.e., Fritz n.e.,   Perocco 10, Marchi, Salvadori n.e.
    All. Chinellato A.All. Rossi

    Bolzano: Pezzi 8, Angelini n.e., Gottardi, Pedri 5, Moretti 6, Girardelli 13, Sibilla 8, Zambarda n.e., Gnechi 6.
    All. Viale A.All. pezzi

    06 maart

    Il campionato di serie B2 stagione 2007/2008

    Dunque dunque…che dire di questo campionato di serie B2 femminile.

    Vediamo se riesco a raccontare un po’ l’andamento e le caratteristiche della stagione 2007/2008 che si sta svolgendo.

     

    Innanzitutto è da precisare che non è ancora tempo di tirare le somme, questo no di certo, è ancora tutto da giocare.

    Mancano solo 4 giornate alla fine della regular season e tra le posizioni alte della classifica, il campionato e le posizioni definitive dei playoff sono decisamente provvisorie.

    Mancano tanti big match: Ponzano – Bolzano, Lugagnano – Orogranata, Orogranata – Montecchio, Montebelluna – Ponzano, Ponzano – Mirano, Lugagnano – Bolzano.

    Sì perché come potete notare dalla classifica qui sotto, nelle posizioni alte, ci sono pochi punti di differenza.

    D’ora in poi chi vince con la prima guadagna oro colato…

    Ecco la classifica attuale:

    Squadra

    P

    G

    PV

    PP

    PF

    PS

    DIF

     Ponzano Basket

    38

    21

    19

    2

    1289

    961

    +328

     A.s.d. Orogranata

    36

    21

    18

    3

    1455

    1075

    +380

     Ass. dil. Mirano

    32

    21

    16

    5

    1260

    1002

    +258

     Pol. G. Montebellunese

    30

    21

    15

    6

    1258

    1109

    +149

     A.D. Virtus Basket Lugagnano

    28

    21

    14

    7

    1323

    1158

    +165

     Pall. Bolzano 2002

    28

    21

    14

    7

    1301

    1157

    +144

     Basket Montecchio Maggiore

    26

    21

    13

    8

    1283

    1094

    +189

     A.D. Junior Basket Belluno

    24

    21

    12

    9

    1205

    1128

    +77

     Cestistica Rivana

    16

    21

    8

    13

    1149

    1206

    -57

     A.D. Basket femm. Conegliano

    14

    21

    7

    14

    1050

    1175

    -125

     A.D. Basket Rosa

    12

    21

    6

    15

    1203

    1411

    -208

     C.F.S. Rovigo

    6

    21

    3

    18

    924

    1268

    -344

     Junior Basket S. Marco

    4

    21

    2

    19

    982

    1322

    -340

     Castelbasket 2001

    0

    21

    0

    21

    867

    1483

    -616

     

    Può succedere di tutto ancora: una squadra perde una partita contro la squadra materasso del momento, la penultima frega due punti d’oro alla squadra che aveva prospettive di fare il salto di categoria, al centro (diciamo in 5-6 posizione) si lotta come matti per avere lo scontro diretto a favore o una differenza canestri maggiore, e via discorrendo.

    In pratica questo si potrebbe chiamare la “stagione delle sorprese”, oppure la “stagione dei colpi di scena”; infatti ogni settimana c’è qualche risultato sbalorditivo.

    Esempio:  4^ giornata Belluno va a Montecchio e vince di 5. In più con un risultato che neanche a pallamano fanno meno punti (37-42).

    Poi, 6^ giornata Junior S. Marco perde di 2 in casa con Lugagnano. Momenti el vinse.

    Ultimo ma solo per ora, Montebelluna va a Mestre dallo Junior e perde di 2. Scusate ma in questa avrei perso alla SNAI tutti i miei soldi.

     

    Però è bello così, insomma ogni partita non sei mai sicuro al 100% del risultato finale, potrebbe accadere un incantesimo di magia nera alla squadra sulla carta più forte e succedere un miracolo alla squadra più debole. Solo per quella giornata magari, dove ci rimetti due punti di platino perché la squadra più giù in classifica ti ha messo in condizioni di non giocare bene, come la tua squadra sa fare.

    Ogni partita ha la sua storia, diversa, imprevedibile, mai scontata.

    Mah, un campionato apertissimo fino all’ultimo, davvero molto equilibrato tra i posti alti, denso di calcoli e strategie per battere gli scontri diretti con la tua avversaria più concorrenziale e nuovi schemi inventati occasionalmente solo per affrontare un certo tipo di squadra. Schemi che magari in campo non farai mai, che dimenticherai subito dopo la partita… perché quello che ti fa vincere è la grinta, la determinazione, il crederci, il cuore e la voglia di vincere.

    Se manca anche uno solo di questi ingredienti magici… è dura, solo la tecnica a volte non basta. Diciamo che le dosi consigliate per vincere qualsiasi partita sono:

     

    40% crederci e voglia di vincere

    20% cuore e determinazione

    20% tecnica e testa

    10% gestione squadra

    5% grinta

    5% fortuna

     

    La tecnica è variabile, perché più di qualche volta la squadra più svantaggiata sotto quel punto di vista riesce ad espugnare la squadra al vertice, magari anche fuori casa andando a stupire tutti i signori spettatori convinti di aver fatto giusto il loro pronostico pre-partita.

    Però la sua presenza rimane essenziale, cioè senza tecnica puoi arrivare fin là insomma, dai, pensateci bene, siate sinceri.

     

    Insomma, chi la spunterà? Probabilmente, visto il grande equilibrio della prima metà della classifica, ci riuscirà chi manterrà la concentrazione, i nervi saldi, la condizione fisica, la testa sgombra da preoccupazioni… fino al termine.

     

    Fate le vostre puntate signori, ma siate consapevoli che non ci sono squadre più quotate di altre, o squadre che partono con handicap.

    Sono convinta che la maggior parte della fatica e dell’impegno che una squadra dovrà impiegare per mantenere la propria competitività, riguarderà la testa. Vince chi mantiene la testa in campo fino all’ultima sirena dell’ultimo quarto del 6 aprile 2008 con inizio in contemporanea ore 18.00.

    Dico che sarà molto faticoso perché la spunterà chi rimarrà lucido, nonostante i cali fisici, la primavera in arrivo, cali di concentrazione, feste pasquali e chi più ne ha più ne metta. Tutti fattori estremamente determinanti che incidono pesantemente sulle sorti di qualsiasi squadra, soprattutto nel campionato in questione, dove le sorprese di certo non mancano.

    Risultati che finiscono oltre i 100 punti, sotto i 30, con espulsioni e tecnici, con arbitri particolarmente bilanciati, con fattore campo fortissimo… sono all’ordine del giorno. Anzi, del fine settimana nel nostro caso.

     

    Vogliamo accennare qualcosa ai playoff? Ovvero, per chi non se ne intendesse, la fase successiva della stagione regolare, a cui accedono le prime 8 classificate le quali si scontrano con la formula 1-8, 2-7, 3-6, 4-5.

    ASSOLUTAMENTE PARTITE IMPREVEDIBILI. A dir poco. Succede di tutto. L’ottava va in finale, la prima fa fatica, la seconda perde subito, tra la quarta e la quinta è sangue in campo, tra la terza e la sesta si va a gara 3… Attenzione, maneggiare con cura i pronostici.

     

    Ora brevemente due righe di descrizione delle squadre partecipanti:

    -          Ponzano: dalla grande esperienza della stagione scorsa ne arriva maturata notevolmente, grossissimi passi da gigante per la squadra tecnicamente. Ha fatto tesoro delle sconfitte passate.

    -          Orogranata: tecnica come poche, veloce da far invidia, giovane come nessuna, squadra rivelazione dell’anno. Allenate duramente, nonostante la tenera età, viaggiano come dei treni assetate di vittorie. Manca qualcosa a livello di esperienza, però compensata bene (anche se a volte non è stato abbastanza) con la parte strettamente tecnica. Campo caldissimo e pubblico più incisivo del campionato.

    -          Montebelluna: squadra potenzialmente capace, con ottime risorse, spesso sfruttate fino all’ultimo che hanno permesso di far ottenere punti importanti. Pregio però che deve fare i conti con la sfortuna in termini di infortuni (quindi di assenze importanti) e di panchina corta.

    -          Mirano: squadra sicuramente tra le più complete, se non la più completa a livello di ruoli in campo.

    Con cambi per tutti i gusti e per tutte le posizioni rimane una squadra con una lunga panchina, sostituzioni disponibili, riserve sempre pronte, anche tra le file del vivaio.  Qualche passo falso di troppo non le ha permesso di essere sul trono della classifica pur avendone pianamente la possibilità. Livello tecnico abbastanza omogeneo. Campo non difficile, pubblico numeroso.

    -          Lugagnano: team con un fattore campo formidabile che riesce ancora a far “scivolare” chiunque, con delle lunghe di peso sotto il ferro, sono una squadra che sorprende tantissimo. Vince spesso inaspettatamente le partite più difficili.

    -          Bolzano: un inizio non dei migliori, con incappate troppo numerose. Dopo novembre la ripresa, piano piano sta risalendo la classifica e sta ritrovando i punti persi. Squadra da temere.

    -          Montecchio: inizio devastante per le vicentine, con troppe partite perse ad inizio campionato. Milita a metà classifica attualmente, ma ha un potenziale ben più alto.

    -          Belluno: la solita squadra da diverse stagioni, molto aggressiva ai limiti del concesso, rimane nelle zone del 7-8 posto anche se un paio di volte è riuscita a sorprendere e a mettere in difficoltà l’avversario più forte.

    -          Conselve: non particolarmente tecnica ma con qualche inserto di furbizia e di astuzia sono le peculiarità di questa squadra. Anche in questo caso difesa spesso ai limiti del legale, tiene in genere per la prima metà partita. In ogni caso da non prenderla alla leggera, soprattutto con il campo a favore.

    -          Rovigo: simile al Conselve, con difesa meno addosso, non ha mai dimostrato grossi colpi di scena. Palestra non particolarmente calda (in tutti i sensi), pubblico non rilevante.

    -          Castelfranco: squadra ripescata dalla serie C, non desta particolari preoccupazioni, sia per la parte tecnica, sia per il campo. Squadra giovane, con relativa esperienza, anche se priva di due elementi importanti.

    -          Conegliano: campo arduo per chiunque, riesce non si sa come a spiazzare di primo impatto gli avversari. Attenzione al fattore campo, fondamentale. Fuori casa non destano preoccupazioni.

    -          Riva del Garda: decisamente ridimensionata la squadra, non è più incisiva come la scorsa stagione ma da non sottovalutare mai fino al suono della sirena. Molto aggressiva, su tutti i palloni, anche con i denti.

    -          Junior S. Marco: anch’essa ripescata dalla retrocessione, con qualche presenza d’esperienze passate in serie B, ma in genere non troppo pericolosa. Ha dato comunque dimostrazione di saper stupire e mettere talvolta in difficoltà le avversarie che la sottovalutano.

     

    Questo è il quadro, scritto comprensibilmente anche per chi non mastica basket o non conosce questa categoria.

     

    Aperto un forum per tutti (spettatori, giocatori, allenatori, genitori, appassionati e non):

     

    Cosa ne pensate? Siete d’accordo con queste impressioni? Cosa aggiungereste?

     

    Via al televoto

     

    05 maart

    Ponzano Basket - Lugagnano

    05/03/2008 - Serie B Femm. Ponzano Basket vs Lugagnano 74 - 51

    Continua inarrestabile la marcia del Ponzano Basket che consolida la sua posizione in vetta alla classifica.Questa volta a farne le spese è stata la formazione del Lugagnano, che sulla carta dava qualche preoccupazione, considerato che le gialloverdi, come ultimamamente spesso accade, ci mettono un pò prima di prendere le giuste misure e a portare a casa il match. Infatti nei primi due quarti la squadra di casa faceva fatica ad imporre il proprio gioco, concedendo troppi secondi palloni e troppi rimbalzi alle ospiti. Nel terzo quarto la svolta. Con una difesa più aggressiva e con un attacco più concreto il Ponzano chiudeva la partita, allietando il numeroso pubblico presente sulle tribune del Palacicogna, con belle o fortuose giocate (tiro da metà campo di Paronetto). Ottima prestazione di Stefania Rachello. Sabato prossimo una partita tranquilla in casa del Rovigo, penultimo in classifica, in attesa di un finale di campionato da brividi, nel quale si vedranno le vere potenzialità della squadra.
    Note: parziali 15 - 13; 19 - 12; 24 - 9; 16 - 17.
    Arbitri: Pavan di Giavera
               Maschietto di Treviso

    Ponzano: Dalla Riva 11, Cedolini 13, Rachello 19, Paronetto 12, De Bortoli 4, Toniolo n.e., Fritz 2, Perocco 13, Marchi n.e., Visentin, Salvadori.
    All. Chinellato
    A.All. Rossi

    Lugagnano: Cometti 2, Dall'ora 2, Bonometti 13, Donatelli 3, Dal Bosco 1, Soso 11, Grignano 4, Calzà 9, Ciech 6.
    All. Tadiello

    03 maart

    AMICIZIA

    Amicizia:

    1 Affetto vivo e reciproco tra due o più persone; 2 Persona con cui si intrattengono rapporti amichevoli.

     

    Questa è la definizione che dà il dizionario.

    Davvero poco rispetto al grandissimo significato che racchiude questa piccola ed apparentemente poco significativa parola.

     

    Provate a pensare un attimo. Chi è colui che vi tira sempre su il morale? Chi è sempre a disposizione per parlare? Chi vi sostiene sempre anche quando siete in torto marcio? Chi cerca di farvi cambiare idea quando state per commettere un errore madornale?

    Un amico. Ma aggiungerei, non un “semplice amico”, un VERO AMICO.

    Adesso la aggiungo io una definizione allo Zingarelli.

    L’amico è una persona importante, più importante a volte di chiunque altro. Ora vi spiego perché.

    L’amico c’è sempre quando avete bisogno, per qualsiasi cosa, consigli, sfoghi, preoccupazioni, problemi da risolvere.

    Una figura di cui ci si può fidare, senza ombra di dubbio. Sempre e per qualsiasi cosa.

    Non è la stessa cosa che avere un ragazzo; voglio dire, quando avete un problema con il moroso da chi andate? Esatto.

     

    E’ una persona d’oro.

    A volte poi questo amico, che inizialmente era un semplice amico, che poi è diventato un buon amico, ottimo amico, diventa il tuo miglior amico.

    E’ una cosa che senti dentro, è come diventare fratelli o sorelle.

    A quel punto cominci ad avvicinarti sempre di più, a volerti bene veramente, con tutto il cuore.

    E’ lì che conosci le persone veramente eccezionali, che le conosci veramente per come sono fatte dentro, ne capisci i pregi, i difetti, i vizi e le virtù… enfatizzi i valori positivi e minimizzi quelli negativi. Un’esperienza di incredibile fiducia ed affetto reciproco.

     

    Quando poi cominciano a presentarsi esperienze di vita difficili, c’è sempre lui, il tuo migliore amico che è pronto ad aiutarti e ad affrontare insieme a te i problemi.

    Una volta capita a uno, una volta ne avrà bisogno l’altro.

     

    Però può succedere di avere anche delle incomprensioni. A volte sono incomprensioni da nulla, nate per della stupidate, nate per aver detto una parola in meno piuttosto che una in più, che si risolvono in poco tempo.

    Altri casi però accadono discussioni meno piacevoli e meno superficiali di queste.

    Allora si alza un polverone che non finisce più, ti comporti come se fossi un vulcano in eruzione e scarichi tutta la rabbia, lo stress, il nervoso su una delle persone più care che hai.

    Invece è una bella cazzata far ciò.

    Il gesto più saggio è quello di parlarne, non di coinvolgerlo. Fidarsi e mantenere la lucidità è il segreto, anche quando il mondo ti sta crollando addosso. Non confondiamo le tue rogne con le persone care… ne esce un minestrone di confusione che neanche immaginate.

    Tenete i vostri affari staccati dal resto. Il massimo che potete fare è cercare di mettere apposto tutto assieme all’aiuto di altre persone.

    Altrimenti è quasi garantito al cento per cento che succederà un disastro madornale.

     

    La prima cosa importante è:

    Tenetevi stretto il vostro amico fidato, non lasciatelo scappare facilmente. Ne vale la pena davvero di combattere per lui.

    E’ meglio dire una volta in più “scusa” rispetto ad una in meno…

    Quando le cose si mettono male bisogna cercare di rinsaldare, si farà fatica certo, ci vorrà pazienza, ma non arrendersi.

     

    Dall’altra parte, se si ritiene di non aver causato il danno, l’altra cosa importante è:

    Saper perdonare, aver il coraggio e la forza di eliminare definitivamente l’accaduto, ripensare anche solo per pochi istanti quei momenti belli passati insieme.

    Perché il fatto è, vale davvero la pena di buttar via tutto giù per il gabinetto?

    Io non credo proprio. Un’amicizia vera la so riconoscere credetemi.

     

    Se siete in una situazione incerta… del tipo “Lo chiamo o non lo chiamo, gli scrivo o non gli scrivo”… Porca vacca fatelo e basta! Ci tenete o no? E allora fanbrodo anche l’orgoglio, chi ve lo fa fare di scappare o nascondervi da una persona speciale? Che è ancora tanto importante per voi?

     

    Ultima cosa importante:

    Non buttare all’aria le grandi amicizie. Sono davvero poche quelle su cui contare, valgono davvero più di un tesoro, sono rarissime.

    Difficili da trovare, da rimpiazzare, da dimenticare.

    Non è un difetto ammetterlo, anzi, è un vanto averne trovata una. C’è solo da vantarsene.

     

    IL VERO AMICO, IL MIGLIORE AMICO DI TUTTI, E’ COLUI CHE TI CONOSCE, CHE SA CAPIRTI, SA COSA TI PIACE, COSA TI FA INCAZZARE, COSA REGALARTI AL TUO COMPLEANNO, COME CONSOLARTI E COSA GLI PIACE SENTIRSI DIRE.

    CHE SA CAPIRE CHE MAI GLI HAI MANCATO DI RISPETTO E DI FIDUCIA, ANCHE SE POTREBBE SEMBRARE COSì. L’AFFETTO E’ PIU’ GRANDE DI TUTTO CIO’, VA OLTRE.

     

    La bravura e la bontà delle persone sta nel saper dire “mettiamoci una pietra sopra”.

    Sarà un gesto ammirevole.

     

    Il migliore amico quando non ci sarà più vi mancherà… sì perché è la persona per cui senti la mancanza, la nostalgia, senti che un pezzo di te si è staccato. Magari non del tutto ma in parte si è scollato. Come gli angoli di un foglio, come la copertina di un quaderno vecchio, un foglio di blocco notes, un francobollo non attaccato bene.

     

    Trovare la migliore amicizia è come trovare un quadrifoglio in un prato.

     

    Cercatela, conservatela, tenetela viva, saltate ogni ostacolo che si interpone tra di voi, mantenetela forte, salda.

    Solo così durerà a lungo e solo così potrà essere considerata una “grande” amicizia.

     

    I migliori amici si conquistano con molta difficoltà, si perdono con troppa facilità…

     

    … Si ritrovano con molta fatica.

     

    Vale la pena questo?