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14 juni EccotiEccoti sai ti stavo proprio aspettando ero qui ti aspettavo da tanto tempo tanto che stavo per andarmene e invece ho fatto bene sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia l'ultimo desiderio che la notte mi culla sei la ragione più profonda di ogni mio gesto la storia più incredibile che conosco conosco eccoti come un uragano di vita e sei qui non so come tu sia riuscita prendermi dal mio sonno scuotermi e riattivarmi il cuore sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia l'ultimo desiderio che la notte mi culla sei la ragione più profonda di ogni mio gesto la storia più incredibile che conosco eccoti anche ora che non sei in casa tu sei qui mi parla di te ogni cosa gli oggetti sembrano trasmettermi l'amore nello sceglierli eccoti finalmente sei arrivata e sei qui non sai quanto mi sei mancata speravo tu esistessi però non immaginavo tanto sei il primo mio pensiero che al mattino mi sveglia l'ultimo desiderio che la notte mi culla sei la ragione più profonda di ogni mio gesto la storia più incredibile che conosco 03 juni Riflessioni II parteAncora mi ricordo l’intervento che ho pubblicato in questa pagina il 31 gennaio scorso. Quante brutte cose ho scritto, che momenti di merda erano quelli. Tutto che cadeva giù nel baratro più profondo. Ogni cosa, niente si salvava, mi viene male a ripensarci. Però adesso un po’ tutto si è rialzato. Anzi, più di un po’… tante cose si sono sistemate, tutte sono sicuramente migliorate. Per fortuna che è successo, per fortuna che si sono risolte… Il merito va tutto a due persone.
Una mi è sempre stata vicina da quando ci conosciamo, da due anni a questa parte, già da subito mi ha fatto capire che su di lei potevo contare, sempre e per ogni cosa. La prima cosa che ho pensato quando ci siamo conosciute è stata “Ecco, la matta del gruppo”. Quante volte mi ha letto nel pensiero, quante volte da un mio gesto semplicissimo, da una mia espressione, dal mio atteggiamento, dai miei periodi di silenzio… aveva già capito che le cose non giravano bene per me, anche se non avevo tirato fuori una parola che fosse una. Le bastava uno sguardo per capire tutto. Davvero era così, senza esagerare. Così, una volta che capiva che avevo bisogno, veniva da me di corsa per tirarmi su. E poi mi riempiva di parole perché non le dicevo che mi serviva aiuto… Ho detto che veniva “di corsa”… ed è letteralmente vero, perché purtroppo mi ricordo ancora quella volta che appena le era giunto il sospetto che non mi sentissi molto bene, si è precipitata da me. E ancora una volta aveva “maledettamente” ragione… E’ stata la prima a venire, a capire, ed è stato un piccolo sollievo vederla entrare da quella porta, vederla entrare da sola, prima di tutti. Quante volte ci siamo sentite per ore al telefono, che discorsi lunghi abbiamo fatto per parlare di tutte le mie vicende e delle sue…ma soprattutto delle mie direi… e non si rompeva mai le scatole di sentirmi e di sopportarmi. Per tutti questi due anni. Quando ero talmente stanca fisicamente e mentalmente da non riuscire neanche a parlarne, quando ricevevo brutte notizie, quando venivo trattata male da qualcuno, quando ero triste di non rivederla più così spesso… sempre, questa persona c’era sempre. Ho imparato tantissimo, mi ha messo a disposizione la sua maggior esperienza in certe cose e mi ha sempre capita e sostenuta. La ringrazio dei consigli che mi ha dato in ogni momento difficile, della massima fiducia che ha di me e del bene che mi vuole. Il suo aiuto è fondamentale, sarà tra le prime persone a cui mi rivolgerò per qualsiasi cosa. Avrò sempre bisogno di te…
La seconda è una persona stupenda, c’è un’amicizia così sincera e nata per caso… anzi per due casi, uno mio e uno suo. Non so quale dei due fosse il peggiore… Insomma una serie di coincidenze pazzesche… il numero di cellulare scambiato per caso in occasione degli auguri di compleanno, l’indirizzo msn chiesto perché lo chiedi a tutta la rubrica del telefonino, la mia situazione affettiva, la sua, il suo successivo “intoppo”, il mio sostegno e talvolta la mia presenza, la sua comprensione e il suo aiuto morale. Hai detto poco… guarda cose che abbiamo passato insieme in così poco tempo. E adesso? Adesso è speciale, come poche. Mi capisce sempre, non fraintende mai, non ha paura di mostrare com’è veramente, è sempre sincera a costo di mostrare i pochi difetti che ha. Mi ha tirato fuori da una situazione assurda, da sola non ci sarei mai riuscita. E’ una persona che mi sembra di conoscere da una vita, sa tantissime cose di me e io ne so altrettante su di lei… so persino che a 5 anni ha potuto vantarsi con i suoi amici perché lei poteva tornare a casa dall’asilo con il trattore del nonno e gli altri no… Cose belle ma anche brutte… E sarà davvero tanto tanto tanto bello fare insieme un sacco di altre cose, di altre esperienze… e le faremo, questo è sicuro, perché dopo tutto quello che ha fatto per me…io farei qualsiasi cosa per ricambiare… anche saltare sui tappeti del parco… o correre sull’erba del giardino a piedi scalzi tra le buche delle talpe… Quindi, a costo di mangiarmi la gallina cicciona e morbidosa che ho sul comodino, non mi staccherò da te perché non posso più fare a meno del tuo supporto e del rapporto che si è creato.
E’ devastante passare dei periodi così distruggenti ed è davvero una fortuna avere delle persone che ti sostengono in ogni momento e su cui puoi contare ogni volta che ne senti il bisogno… che non ti dicono mai di no quando chiedi loro un po’ di affetto per sentirle vicine a te. Grazie a queste due persone… una meravigliosa l’altra stupenda. Senza di voi non ce l’avrei fatta.
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